Vladimir Rajkovicć è uno di quei poeti che hanno subito trovato il proprio posto e dalla prima poesia e dal primo libro hanno camminato con le proprie gambe ed hanno palato con la propria voce. E tutto quello che possiamo auguragli è di rimanere fedele a sé stesso, perché non pochi poeti che non vagano all’iniziano si perdono però alla fine, come se per regola si debbano perdere prima o poi. La sua nuova opera dimostra che questo non è capitato a Vladimir Rajković di cui nuovi versi, come i precedenti sono “riconoscibili su mille”.

Matija Beckovic,
Letterato e accademico dell’Accademia Serba delle Arti e delle Scienze

Rascvetna Rascvetna